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mercoledì 5 luglio 2017

Recensione "La città sepolta" James Rollins

Buongiorno amici lettori,
come state? siamo arrivati al giro di boa della settimana e il week end è già quas dietro le porte! Il caldo è tornato di prepotenza in quel di Milano e non possiamo far altro che cercare di sopportarlo.
Questa mattina ho deciso di intrattenervi con un libro che ho finito di leggere ieri sera. 
Mi riferisco a La città sepolta di James Rollins, il primo libro che rientra nella saga della Sigma Force e che vede come protagonista Painter Crowe.

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La città sepolta
di James Rollins

Titolo originale: Sandstorm
Editore: Nord
Anno:2004
Pagine:528
Cartonato:10,97€  Brossura:8,00€ 
Ebook:7,99€

TRAMA: L'esplosione che ha distrutto la Galleria Kensington del British Museum sembra non avere spiegazioni. Le ultime immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una sfera di luce che, entrando in contatto con un antico manufatto, innesta una reazione devastante. Nessuno riesce a capire cosa abbia scatenato quel bizzarro fenomeno naturale, eppure Safia al-Maaz, la brillante curatrice della collezione araba, scopre tra le macerie un oggetto sorprendente, rimasto nascosto per millenni, un cuore di ferro con inciso un nome leggendario: Ubar, la città perduta della regina di Saba... Anche Painter Crowe, agente segreto della Sigma, partecipa alle indagini per individuare l'origine dell'esplosione. Ma quella che sembra un'affascinante sfida scientifica diventa improvvisamente una missione mortale quando una misteriosa organizzazione tenta d'impadronirsi del cuore di ferro: perché quell'oggetto è il primo indizio che conduce a un'immensa fonte d'energia, forse proprio la causa della scomparsa di Ubar, l'Atlantide del deserto, che secondo le leggende è stata sepolta da un'imponente tempesta di sabbia... Da Londra al golfo Persico, da Washington al deserto arabo, Painter e Safia dovranno affrontare non solo gli enigmi e i misteri del passato, ma anche un nemico implacabile, in una corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe senza precedenti.
LA CITTA' SEPOLTA 

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Recensione

La città sepolta è il primo capitolo della saga della Sigma Force, che vede come protagonista il giovane Painter Crowe, agente della Sigma.


Un esplosione, all’apparenza inspiegabile, distrugge un'intera ala araba del British Museum e richiama l’attenzione del governo e di una potente organizzazione segreta che ambisce ad avere il controllo del mondo. L’esplosione va ben al di là della semplice distruzione di antichi manufatti: all’interno dell’ala infatti, viene ritrovato un cuore di ferro con inciso sopra il nome della città di Ubar, la perduta città araba, che sembra custodisca il segreto che permetterebbe di scoprire una fonte di energia immensa ed inesauribile, la quale farebbe gola a molti. Da questo ritrovamento prende forma e parte la squadra protagonista di questa avventura alla ricerca della città perduta: Safia, l’archeologa responsabile e curatrice della sezione araba del British Museum; Kara, sovvenzionatrice della galleria curata dalla sua amica Safia, che desidera di far luce sulla morte del padre; Painter Crowe agente della Sigma insieme alla sua collega Coral; Omaha, archeologo esperto ed ex ragazzo di Safia, affiancato dal fratello Denny. Sul fronte opposto troviamo invece una spietata organizzazione segreta che sfrutta la stessa tecnologia della Sigma e che vuole impadronirsi della fonte d’energia ed una strana confraternita, formata da sole donne, con strani poteri che gli danno la possibilità di essere invisibili. Da qui ha inizio la loro avventura, ricca di azione, segreti e misteri che li porterà a scoprire l’antica città di Ubar e a svelare il segreto che essa custodisce da 2000 anni, in una folle corsa contro il tempo. 

Mi sono avvicinata a questo libro quasi per caso, conoscevo l’autore ma non avevo mai preso in mano un suo libro quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. Devo essere sincera e ammettere che ho fatto molta fatica a leggere questo romanzo fino alla fine; ho pensato più di una volta di smettere di leggere, chiuderlo e passare a qualcosa che mi coinvolgesse di più. Non è proprio scattata la scintilla se mi concedete il paragone.